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Difesa attiva Appennino

Logo Difesa Attiva Appennino(Parma 30 ottobre 2012) Sala gremita e amministratori dell’Appennino al completo stamane all’ Hotel de la Ville per assistere alla presentazione del progetto Difesa Attiva dell’ Appennino ideato dal Consorzio di Bonifica Parmense. Un nuovo modello tecnico-amministrativo, precursore della nuova legge di riordino del settore, che responsabilizza e coinvolge, in uno sguardo di insieme, tutti i principali attori che operano sul territorio

Logo Difesa Attiva Appennino(Parma 30 ottobre 2012) Sala gremita e amministratori dell’Appennino al completo stamane all’ Hotel de la Ville per assistere alla presentazione del progetto Difesa Attiva dell’ Appennino ideato dal Consorzio di Bonifica Parmense. Un nuovo modello tecnico-amministrativo, precursore della nuova legge di riordino del settore, che responsabilizza e coinvolge, in uno sguardo di insieme, tutti i principali attori che operano sul territorio partendo proprio da quelle piccole e medie imprese agricole che, in questo momento, rappresentano un vero e proprio presidio di difesa e tutela di una montagna non sempre salvaguardata a dovere. Il Consorzio di Bonifica stanzierà dei contributi che verranno destinati direttamente agli agricoltori che saranno in grado di eseguire lavori di manutenzione ordinaria fondamentali per l’equilibrio vitale di ecosistemi e zone produttive di Pedemontana e Terre Alte. Il vantaggio del progetto pionieristico, ma dal significato rivoluzionario nelle prassi adottate, è concreto ed immediato. Da una parte infatti si creerà una “piccola”, ma capillare, economia delle comunità dell’Appennino, dall’altra, si favoriranno interventi molto più rapidi che consentiranno un costante monitoraggio dei manufatti idraulici, all’insegna del “prevenire è meglio che curare”. “La Bonifica di Parma –ha detto l’Assessore Regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni relatore all’incontro- inaugura un nuovo modo di concepire il ruolo stesso delle bonifiche concentrandosi sulla concertazione tra le esigenze e le priorità di un territorio come l’ Appennino troppo spesso solo sorvegliato a distanza. Questo modello potrà essere apripista ed estendibile al resto del paese”. Il progetto Difesa Attiva Appennino sollecita l’attualità della nuova legge come testimonia il Presidente del Consorzio Luigi Spinazzi : “Spesso si parla di prevenzione, ma di fatto non si riesce a far molto sia per i fondi sempre più risicati che per gli eccessi di burocrazia, noi della Bonifica invece vogliamo dare un segnale chiaro e immediato alla cittadinanza di come si possano unire i comuni dei territori dell’Appennino e come si possano impiegare con utilità i proventi della contribuenza della nostra provincia per fare finalmente una buona pratica dell’uso del suolo”. Complimenti all’iniziativa, oltre che dai sindaci della provincia, sono arrivati anche dagli altri relatori che hanno preso parte al dibattito : il Presidente Regionale di Coldiretti Mauro Tonello, il Presidente di URBER-CER Massimiliano Pederzoli e dal Vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari. Il progetto Difesa Attiva Appennino è stato redatto dal Direttore Generale del Consorzio Meuccio Berselli. L’incontro è stato coordinato e presentato dal giornalista Andrea Gavazzoli.

 

 

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