INVASO IN VAL D’ENZA: L’ITER PROCEDE CON INDAGINI APPROFONDITE NELL’AREA INDIVIDUATA E LA NOMINA DELLA COMMISSIONE TECNICA DI GARA

Accurati rilevamenti geologici, geomorfologici e geotecnici, sondaggi e innovativi rilevi interferometrici satellitari e monitoraggi costanti sono al centro del bando di gara della prima fase del PFTE concretizzato dai Consorzi di bonifica Emilia Centrale e Parmense. Nominata la Commissione tecnica di gara di comprovata esperienza nella progettazione e nella valutazione geotecnica e idraulica delle opere pubbliche complesse e delle grandi infrastrutture

17 Luglio 2026 – Il primo step dell’iter procedurale del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica per l’invaso in Val d’Enza sta procedendo grazie alle risorse messe a disposizione dal MIT nel 2022 attraverso il Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese. Proprio in queste ore i consorzi di bonifica hanno deliberato la nomina della commissione tecnica che dovrà valutare le offerte pervenute nell’ambito della procedura di gara bandita a maggio 2026 e finalizzata a realizzare le indagini geologico-geotecniche e le attività di monitoraggio nell’areale individuato al fine di poter valutare la fattibilità sotto il profilo geologico, geomorfologico e geotecnico con particolare riferimento alla stabilità dei versanti.

Attività fondamentali che i Consorzi hanno previsto nel bando al fine di garantire un livello di approfondimento conoscitivo adeguato a garantire la massima sicurezza al luogo che ospiterà il futuro invaso. Il bando, costruito anche con la consulenza della professoressa Lisa Borgatti, docente Ordinaria di Geologia dell’Università Alma Mater di Bologna, vedrà molteplici azioni:

  • la predisposizione del piano di dettaglio delle indagini geognostiche dirette ed indirette e del monitoraggio, sulla base del quadro conoscitivo disponibile e degli esiti di specifiche ricognizioni preliminari;
  • l’esecuzione di indagini geofisiche;
  • l’esecuzione di sondaggi geognostici e prove in sito, nonché l’installazione della strumentazione geotecnica (inclinometri e piezometri), comprensiva delle relative attività di monitoraggio periodico;
  • l’esecuzione di prove di laboratorio sui campioni prelevati nel corso delle indagini, finalizzate alla caratterizzazione fisica, geotecnica e geomeccanica dei terreni e degli ammassi rocciosi;
  • lo svolgimento di rilevamenti di carattere geologico-strutturale e geomorfologico, finalizzati all’individuazione e alla caratterizzazione di eventuali ulteriori fenomeni o potenziali condizioni di instabilità non ancora censiti;
  • l’acquisizione, l’elaborazione e l’analisi dei dati interferometrici radar satellitari (InSAR), finalizzate all’individuazione e alla caratterizzazione di eventuali deformazioni del terreno;
  • l’implementazione del sistema di monitoraggio GNSS, comprensiva della fornitura e della posa in opera dei capisaldi topografici e dell’esecuzione delle campagne di misura necessarie al controllo periodico degli eventuali spostamenti del terreno.

Per quanto concerne la composizione della Commissione giudicatrice, vista la complessità, multidisciplinarità e rilevanza strategica dell’affidamento, vedrà al lavoro 5 componenti: 2 tecnici esperti e 3 professori universitari esperti in progettazione e valutazione geotecnica ed idraulica delle opere pubbliche complesse e grandi infrastrutture in modo da garantire massima competenza, terzietà e autorevolezza nella valutazione. I Commissari nominati sono: Professor Francesco Maria Guadagno, Università del Sannio e Professor Paolo Simonini, Università di Padova, entrambi membri del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e Professor Giovanni Menduini, Politecnico di Milano, Ingegner Pietro Torri, dirigente Consorzio Emilia Centrale e responsabile unico di progetto, Ingegner Fabrizio Useri, Direttore della Bonifica Parmense.

Da sinistra: il presidente della Bonifica Emilia Centrale Lorenzo Catellani e la presidente della Bonifica Parmense Francesca Mantelli.

LE DICHIARAZIONI DEI PRESIDENTI

Dichiarazione del Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Lorenzo Catellani: “Con la nomina della Commissione giudicatrice compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso che porterà alla definizione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica dell’invaso in Val d’Enza. Abbiamo voluto affidarci a professionalità di altissimo profilo scientifico e tecnico, affinché ogni valutazione sia condotta con il massimo rigore, indipendenza e trasparenza. L’invaso della Val d’Enza rappresenta un’infrastruttura strategica per il futuro non solo dell’Emilia: significa aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, garantire maggiore disponibilità di risorsa idrica per il territorio, contribuire alla sicurezza idraulica e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Come Consorzi di bonifica continueremo a lavorare con responsabilità, metodo e spirito di collaborazione istituzionale affinché questo percorso proceda nel rispetto del massimo livello di qualità tecnica”.

Dichiarazione della Presidente del Consorzio della Bonifica Parmense, Francesca Mantelli: “Gli eventi estremi che ci hanno colpito negli ultimi anni continuano a dirci che il clima sta cambiando: alluvioni e siccità sono ormai una realtà che affrontiamo ogni anno e che mettono a dura prova la gestione dell’acqua. L’unica soluzione lungimirante per mitigare questi effetti sul clima è cercare di lavorare sulla prevenzione e pianificare interventi infrastrutturali che possano permetterci di trattenere la risorsa idrica nei momenti di abbondanza, per poi poterla utilizzare anche nei momenti in cui c’è più scarsità: invasi di piccole, medie e grandi dimensioni. L’ Enza è uno dei bacini più fragili da questo punto di vista, se avessimo oggi un grande invaso a monte ne trarremmo dei grandissimi vantaggi. La speranza è che si trovino le risorse economiche per poter proseguire con l’iter progettuale e realizzativo di un’opera così strategica per tutto il territorio”.

Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne  
Consorzio della Bonifica Parmense

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