BONIFICA PARMENSE, 3000 CHILOMETRI DI SPONDE DI CANALI CONSORTILI SFALCIATI PER LA SICUREZZA IDRAULICA DEL TERRITORIO

Interventi realizzati in 15 Comuni per un valore di 1 milione di euro

26 Gennaio 2026Anche per l’anno appena terminato si è concluso il servizio di sfalcio dei canali consortili nel territorio di pianura: la Bonifica Parmense, in collaborazione con personale esterno, è intervenuta grazie all’ausilio di 16 mezzi fra escavatori e trattori, dotati di trincia e benna falciante, in tre diverse turnazioni (primo periodo in calendario, quello primaverile-estivo; secondo intervento effettuato nel periodo autunnale; e un terzo periodo, quello estivo, su quei canali che presentavano particolari esigenze idrauliche o irrigue). L’importo complessivo degli interventi è finanziato dal Consorzio per 1 milione di euro e i lavori hanno riguardato l’intera rete di canalizzazioni, lunga 3000 chilometri.

Una fase delle operazioni di sfalcio e decespugliamento lungo la rete di canali consortili della Bonifica Parmense durante l’anno 2025.

Nel dettaglio, le operazioni di sfalcio selettivo, decespugliamento e pulizia sono state effettuate lungo i cavi consorziali dei seguenti bacini: “Stirone-Ongina”, che coinvolge i Comuni di Busseto, Polesine Zibello, Roccabianca e Soragna per oltre 500 chilometri di complessiva lunghezza sfalciabili; “Parma-Taro”, comprendente parte del territorio di Colorno e i Comuni di Sissa Trecasali, Torrile e una porzione della Città di Parma per più di 400 chilometri sfalciabili; “Enza-Parma”, lungo il territori dei Comuni di Sorbolo Mezzani e parte di Colorno e Parma per oltre 400 chilometri soggetti a sfalcio; “Taro-Stirone”, in cui rientrano i canali di Fontanellato, Fontevivo, Medesano, Noceto e San Secondo Parmense per più di 400 chilometri sfalciabili; e, infine, un’ulteriore esecuzione di lavori di sfalcio per oltre 800 chilometri nei canali consortili di tutti e 15 i comuni della pianura.

“Operazioni capillari di sicurezza e pulizia messe in campo quali azioni di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici – ha sottolineato la presidente della Bonifica Parmense Francesca Mantelli –. Operare in prevenzione contribuisce a porre in sicurezza i territori dagli eventi, sempre più frequenti ed estremi, tutelando le comunità della nostra provincia”.

 

Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne  
Consorzio della Bonifica Parmense

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